mappe|luoghi|comunità|memoria|identità

15/12/11

Mapping Workshop: "Luoghi non comuni | San Salvario" @ Cantiere25, Torino! 29|12|2011


Mapping workshop gratuito
"Luoghi non comuni | San Salvario"
29|12|2011 h. 16-20

@ Cantiere25
via Berthollet 25, Torino


Di un luogo si può fare una precisa cartografia in scala. Oppure se ne possono realizzare infinite mappe personali, rappresentando in totale libertà di forme, materiali e soggetti i luoghi importanti per noi - i negozi dove siamo soliti fare acquisti, i caffè dove ci incontriamo a chiacchierare, le scuole o i parchi in cui portiamo i nostri figli...

Le mappe di Marisa Seguin

marisa-seguin-here-there7L'illustratrice canadese Marisa Seguin ha un modo tutto suo, coloratissimo, di rappresentare le città che visita.
Di seguito alcune illustrazioni, a mio avviso particolarmente ludiche e curiose.




12/12/11

Susan Stockwell: pc e vestiti da un mondo antropomorfizzato

Susan Stockwell è un'artista inglese che, a partire da cavi, schede madri, microchip, ha realizzato un progetto (in realtà continuativo nel tempo) dal titolo Maps, consistente appunto in una serie di mappe e ricostruzioni topografiche che mirano alla restituzione artistica di avvallamenti, catene montuose, fiumi e laghi così da comporre visualizzazioni del mondo formato oversize completamente assemblate con pezzi di pc riciclati. Comme dire: il mondo contemporaneo è fatto di pc di tastiere, monitor, e questo 'villaggio globale' si sta estendendo alla totalità delle terre emerse…

09/12/11

Histoires d'une flâneuse: Pisa (Italia) /4


Un altro elemento che in qualsiasi città attraversi richiama la mia attenzione è il “passaggio di Godzilla” - e qui capisco sia necessaria una spiegazione. Sono sempre colpita quando vedo un edificio in buone condizioni privo di parte del tetto, o con balconi come corrosi, o ancora – come in questo caso – scarnificato di uno spigolo. La mia immaginazione mi fa pensare che sia passato di qui appunto un mostro enorme – un Godzilla o un King Kong – il quale, nella propria furia devastratrice, abbia tirato grossolanamente zampate intorno a sé nel proprio cammino.

Il mio problema è che davvero credo sia andata così – perché nella mia tendenza all'ordine e alla precisione non posso pensare a un totale disinteresse per un restauro almeno conservativo della parte ormai sempre più fragile e potenzialmente friabile dell'edificio in questione.
Ok, la smetto di sognare in tutti i sensi.



07/12/11

Histoires d'une flâneuse: Pisa (Italia) /3


Siamo sempre nella zona dell'università, e una serie di quelli che sono visibilmente dei rampolli della Pisa-bene devono aver appena sostenuti esami di laurea. Accompagnati a donne (mamme?, sorelle?, amanti dei padri?) opulentemente appariscenti in tailleur, tacchi a spillo, gioielli d'oro e messe in piega perfette a incorniciate visi al botulino, escono dall'ennesimo palazzo della facoltà suddetta e si incamminano nella mia medesima direzione.

La sottoscritta si prende tempo per mantenere le distanze e poter continuare in pace a perdersi tra suoni, particolari visivi e odori – e nota una piccola scritta che si ripete qui e là sul muro come fosse il decoro d'una tappezzeria: “Fuck Austerity” recita, con tanto di stella e saetta dell'autogestione. Un messaggio che nella mia vita ho superato credo intorno al 12 anni. Sorrido e vado oltre.

05/12/11

Histoires d'une flâneuse: Pisa (Italia) /2


Il caldarrostaio sta allestendo il banco: ha appena acceso il fuoco e comincia a versare le castagne, appendendo parimenti i sacchetti per le diverse porzioni e verificando mescoli e palette per rigirarle e raccoglierle. E' un giovane nordafricano, magro e sorridente – e mi dà da pensare il fatto che svolga una professione così 'antica' anche per noi italiani, e senza dubbio distante e inedita, come pensiero, da ciò che poteva essersi immaginato come proprio lavoro futuro prima di emigrare.

D'altronde – al di là della precarietà che qualsiasi attività imprenditoriale reca in sé e ammettendo che si tratti, in questo caso e per questo giovane, di 'libera' professione – è un lavoro regolare e vero, in più con una tradizione anche romantica e un immaginario specifico in Europa: “Come si sentirà (oltre che accaldato) un nordafricano nello svolgerla?” - mi chiedo. Una domanda che credo risenta del ricordo della descrizione dell'emozione nel vedere per la prima volta in vita sua la neve da parte di una mia studentessa marocchina, quando a 18 anni la sua famiglia si ricongiunse col padre emigrato nelle Alpi piemontesi ed ella abbandonò la cittadina natale sempre calda nel sud del suo paese per entrare in Italia in concomitanza con uno degli inverni più rigidi degli ultimi anni nel nostro Paese.

02/12/11

Histoires d'une flâneuse: Pisa (Italia) /1


Primo segnale positivo: Pisa ha il deposito bagagli in stazione – ergo posso girare tranquilla per le 4 ore che mi separano dal treno per Pontedera dove incontrerò la mia amica. L'addetto, un uomo sulla cinquantina magro e barbuto, è visibilmente scazzato dai clienti che lo distraggono dalla visione dei talk show pomeridiani oggi concentrati sulla notizia della morte di Gheddafi, ma riesce ancora ad avere una parola gentile e di riguardo alla sottoscritta, abbozzando quasi un sorriso mentre si sbriga la pratica. Poi sarò libera di girovagare per Pisa.

Fuori dalla stazione ci dovrebbe essere un ufficio informazioni turistiche eppure non lo trovo. Vorrei una mappa per fare mente locale su dove si sviluppi la città rispetto alla stazione, e cosa ci sia da vedere al di là della tripletta, per cui la città è famosa, di battistero+duomo+torre. E magari capire pure dove si trovi questa. Una palina nel piazzale antistante l'atrio rende comunque già abbastanza l'idea: tutto dritto per un po' e poi a sinistra, e tanto mi basta per infischiarmene di cercare mappe e uffici turistici e decidere che posso anche perdermi serenamente girovagando a caso. Insomma: è Pisa, ha mica l'estensione di Greater London!

16/11/11

Sonor, di Levin Peter - Sul paesaggio sonoro di udenti e non udenti


Sonor (2011), di Levin Peter, è il resoconto, attraverso una serie di 'quadri'/situazioni, dell'incontro tra un musicista e una ballerina non udente dalla nascita, e della loro esplorazione congiunta dell'ambiente sonoro così come percepito da udenti e da non udenti (perché c'è, non è silenzio) col fine di tentare poi la restituzione delle loro scoperte in forma verbale e visiva attraverso il film.
Poco alla volta la loro relazione si sviluppa come un'improvvisazione musicale, dove l'ambiente sembra rivelare una partitura di onde e vibrazioni cui abitualmente - noi normodotati - non prestiamo attenzione. Il tutto trattato con un sensuale bianco e nero, con il tempo lento della scoperta e della comprensione reciproca dei protagonisti, e melodie solo apparentemente dissonanti.

27/10/11

Norman McLaren: Neighbours (1952)

Norman McLaren (1914–1987) è stato un regista canadese di film d'animazione, nel realizzare i quali ha utilizzato tecniche diverse - dal disegno animato, alla pixillation (l'inserimento di attori veri in sequenze animate), all' animazione ottenuta con la carta ritagliata, alla stop-motion, all'elaborazione dei suoni mediante intervento diretto sulla banda sonora.

Il suo lavoro più famoso è il cortometraggio Neighbours (1952), in cui sperimenta una nuova tecnica: l'animazione di vere persone. Il film mostra due uomini seduti tranquillamente nei giardini delle loro case quando un fiore sboccia sul confine tra le loro proprietà. Nella lotta che ne consegue, il fiore è distrutto e gli uomini sono uccisi.

24/10/11

Dithyrambalina

Ho già parlato di Swoon, un'artista che mi piace molto sia per motivazioni, che per concept, materiali e prassi con i quali realizza le proprie opere. Dopo alcuni anni passati a girare con vascelli pirata, l'artista newyorkese è ora a New Orleans, dove sta realizzando il suo nuovo progetto per la comunità: Dithyrambalina.
Dithyrambalina è una casa in corso di costruzione la cui architettura riprende le forme dei cottage di Bywater, quartiere creolo di New Orleans ancora pieno di casette ed edifici abbandonati (dopo la devastazione di Katrina).









21/10/11

Il Museo delle Fognature di Parigi

Il Musée des Egouts de Paris (Museo delle Fognature di Parigi) è un luogo cinematografico ma anche di magia e leggende. Il sistema fognario parigino consiste in una rete di circa 2.300 km il cui accesso al Museo relativo è un tobino nel Settimo Arrondissement, vicino al Pont de L’Alma, di fronte al 93 Quai d’Orsay. Da qui si snodano i circa 500 metri di galleria adibiti a spazio espositivo con panelli e percorso turistico che racconta l’evoluzione del sistema sognario parigino



05/10/11

ETNOGRAFIA "IN LOCO": comprendere i luoghi



Appello a manifestazione d'interesse
e di partecipazione


L’associazione culturale Fieldworks di Torino e l'associazione culturale Pluriversi di Milano lanciano un appello alla partecipazione, rivolto a studenti e laureati dai 18 ai 30 anni, a un workshop gratuito sui luoghi e sull’abitare da svolgersi nella primavera 2012 a Torino o a Milano come iniziativa europea Youth in Action.


Chi
Giovani dai 18 ai 30 anni, preferibilmente studenti universitari, laureandi o laureati in corsi di laurea di architettura, urbanistica, e discipline sociali.

Perché
Molti studenti o laureati che andranno a lavorare in futuro su pianificazione/progettazione di spazi urbani, coesione sociale e territorio, iniziative di comunità ecc. spesso hanno scarsa competenza pratica di osservazione e interpretazione del contesto sociale e culturale e del dialogo con gli abitanti dei luoghi, mentre tale premessa è essenziale.

Cosa
Il workshop consiste in a una settimana di formazione e iniziative collegate finalizzato a imparare concretamente – lavorando con scrittura/fotografia/video – a fare ricerca etnografica (osservazione partecipante e interpretazione dei dati) sul contesto sociale e culturale in ambito urbano, sulla costruzione di senso intorno all’abitare, e sulle pratiche che gli abitanti intessono intorno ai luoghi in cui risiedono.

Come
Nel contesto del lavoro i partecipanti produrranno un'etnografia condivisa che verrà pubblicata online – per dare loro massima visibilità e massima possibilità di condivisione con le reti territoriali e culturali di potenziale interesse e affinità già esistenti della riflessione prodotta.

Quando
Una settimana nella primavera 2012, con pre-iscrizione entro il 20 ottobre 2011.

Dove
A Torino o Milano, in relazione alla preferenza della maggioraza dei pre-iscritti.
 


COME ISCRIVERSI!
 
Per partecipare al workshop, scrivete entro il 20 ottobre 2011 un'email a:

Cristina Balma-Tivola cbalmativola@yahoo.com
oppure Barbara Caputo o Paolo Melissi pluriversi@gmail.com

indicando:
  • nome e cognome
  • data di nascita
  • sintetica autopresentazione
  • ragioni di interesse
  • città di preferenza per lo svolgimento del workshop (tra Torino e Milano).

La partecipazione è gratuita e la preiscrizione, pur se consigliata (sarà ammesso un massimo di 20 partecipanti), non è vincolante alla partecipazione.


03/10/11

Corpi in movimento per metropoli paralizzate: Willi Dorner

Willi Dorner è un artista austriaco che ha realizzato una serie di installazioni/performance di strada sotto il titolo Bodies in urban spaces. In queste i corpi umani e lo spazio pubblico si fondono nel contesto di performance di ballerini e atleti, che prendono possesso di spazi urbani altrimenti scarni, grigi, inanimati e anonimi, provocando un effetto tanto straniante quanto armonioso rispetto alla percezione di quelli.
Che effetto provoca, tale esperimento, su di voi? Quale sensazione vi dà?


29/09/11

Arte pubblica: Möbius

Nella città di Melbourne, Australia, è stato realizzato un progetto d'arte pubblica dal nome Möbius consistente in 21 triangoli verdi che potevano essere posizionati in diversi modi così da realizzare di volta in volta una scultura diversa.
Le fotografie di ciascuna composizione e del passaggio graduale dall'una all'altra sono quindi state montate in un video che restituisce la sensazione del movimento, come se l'opera fosse animata.


MÖBIUS from ENESS on Vimeo.

26/09/11

Da blocchi di cemento a mini palazzi

 
Evol è uno street-artist tedesco che reinterpreta con lo stencil blocchi di cemento e superfici di di arredamento urbano 'di servizio' quali centraline elettriche, telefoniche ecc. come palazzi seriali di otto/dieci piani e isolati, con tante finestre rigorosamente tutte uguali.


08/09/11

Pine Point. La storia di un villaggio che non c'è più


Welcome to Pine Point è un prodotto crossmediale realizzato dal National Film Board of Canada nel 2010.
Pine Point è una cittadina che non esiste più. Negli anni, una serie di motivi (primo tra i quali la chiusura nel 1987 della miniera che dava sostentamento alla città) hanno portato alla cancellazione del nucleo abitativo, tanto che non ne è rimasta traccia nemmeno sulla mappa.

05/09/11

Googlemaps incontra Rorschach


James Bridle, è un artista inglese che - sul sito Rorschmap.com - ha diviso in quattro sezioni speculari lo schermo sul quale scorrono le immagini da googlemaps.
Scorrendo con il mouse potete creare evoluzioni e ricami attraverso fiumi, laghi, catene montuose, pianure e città. E inserendo coordinate o indirizzi potrete verificare le vostre mappe stradali o satellitari a effetto caledoscopio.

01/08/11

Le mappe reinterpretate da Ingrid Dabringer

L'artista canadese Ingrid Dabringer rielabora quelle che sono illustrazioni comuni - quali mappe di stati e continenti - gettandovi uno sguardo personale che fa emergere immagini e soggetti che rappresentano la sua interpretazione - con la propria pittura - del materiale di base.


21/07/11

ETNOGRAFIA "IN LOCO": comprendere i luoghi



Appello a manifestazione d'interesse
e di partecipazione


L’associazione culturale Fieldworks di Torino e l'associazione culturale Pluriversi di Milano lanciano un appello alla partecipazione, rivolto a studenti e laureati dai 18 ai 30 anni, a un workshop gratuito sui luoghi e sull’abitare da svolgersi nella primavera 2012 a Torino o a Milano come iniziativa europea Youth in Action.


Chi
Giovani dai 18 ai 30 anni, preferibilmente studenti universitari, laureandi o laureati in corsi di laurea di architettura, urbanistica, e discipline sociali.

Perché
Molti studenti o laureati che andranno a lavorare in futuro su pianificazione/progettazione di spazi urbani, coesione sociale e territorio, iniziative di comunità ecc. spesso hanno scarsa competenza pratica di osservazione e interpretazione del contesto sociale e culturale e del dialogo con gli abitanti dei luoghi, mentre tale premessa è essenziale.

Cosa
Il workshop consiste in a una settimana di formazione e iniziative collegate finalizzato a imparare concretamente – lavorando con scrittura/fotografia/video – a fare ricerca etnografica (osservazione partecipante e interpretazione dei dati) sul contesto sociale e culturale in ambito urbano, sulla costruzione di senso intorno all’abitare, e sulle pratiche che gli abitanti intessono intorno ai luoghi in cui risiedono.

Come
Nel contesto del lavoro i partecipanti produrranno un'etnografia condivisa che verrà pubblicata online – per dare massima visibilità ai partecipanti e massima possibilità di condivisione della riflessione profotta con le reti territoriali e culturali di potenziale interesse e affinità già esistenti.

Quando
Una settimana nella primavera 2012, con pre-iscrizione entro il 20 ottobre 2011.

Dove
A Torino o Milano, in relazione alla preferenza della maggioraza dei pre-iscritti.
 


COME ISCRIVERSI!
 
Per partecipare al workshop, scrivete entro il 20 ottobre 2011 un'email a:

Cristina Balma-Tivola cbalmativola@yahoo.com
oppure Barbara Caputo o Paolo Melissi pluriversi@gmail.com

indicando:
  • nome e cognome
  • data di nascita
  • sintetica autopresentazione
  • ragioni di interesse
  • città di preferenza per lo svolgimento del workshop (tra Torino e Milano).

La partecipazione è gratuita e la preiscrizione, pur se consigliata (sarà ammesso un massimo di 20 partecipanti), non è vincolante alla partecipazione.


18/07/11

Spielplatz di Démocratie Créative

http://www.democratiecreative.com/files/gimgs/49_02.jpgDémocratie Créative è un progetto di studi e azioni artistiche nello spazio pubblico che ha la finalità di porre interrogativi, sensibilizzare, coinvolgere lo sguardo delle persone sullo spazio urbano.

L'azione Spielplatz - della quale qui si riportano alcuni esempi - offre modi alternativi di immaginare i percorsi e i luoghi in cui ci muoviamo quotidianamente, e reinventa aree d'attesa, d'intersezione, o prive di specifica caratterizzazione rendendoli sorte di parchi giochi.

14/07/11

Esplorazioni urbane @ Parco Arte Vivente

Il Parco Arte Vivente - Centro sperimentale d’arte contemporanea è molte cose insieme: uno spazio pubblico in una città in trasformazione, un sito espositivo all’aria aperta, un nuovo museo interattivo, un luogo di incontro e di esperienze in laboratorio, centro di ricerca attento al dialogo tra arte contemporanea, natura, biotecnologie ed ecologia, pubblico e artisti.

05/07/11

La notte della rete contro la censura: la diretta qui!

Come già detto nell'altro blog, alcune persone sgradevoli stanno cercando di ridurre il web al silenzio con una delibera che li metterebbe nelle condizioni di rimuovere contenuti dai/e siti internet a loro piacimento - con la scusa di violazioni di copyright che neanche dovrebbero dimostrare/giustificare/notificare/dibattere col proprietario del sito e/o in sede legale, ma a loro unico arbitrario, unilaterale e insindacabile giudizio.

01/07/11

Io non intendo tacere!

In estrema sintesi sta succedendo questo: il 6 luglio l'AgCom voterà una delibera con cui si arrogherà il potere di oscurare siti internet stranieri e di rimuovere contenuti da quelli italiani, in modo arbitrario e senza il vaglio del giudice.
Siccome, con ogni evidenza, si tratta di una misura degna dei peggiori regimi, sarebbe il caso di rimboccarsi le maniche per evitare che venga approvata.

25/06/11

La Libera Città di Christiania


Christiania rimane in vita, riscattando per 10 milioni di euro il terreno sul quale sorge. Gli 'occupanti' - in futuro legittimi proprietari - di una vasta ex area militare abitata abusivamente dal 1971 potranno rimanervi e continuare a vivere nella Libera Città con la propria valuta, le proprie leggi, la proprio democrazia diretta, nonché tutta una serie di negozi e servizi quali la sauna, il ristorante, l'asilo per i bambini ecc. Come troveranno il denaro non si sa, ma qualcosa faranno - d'altronde l'inventiva non manca loro, visto che in passato alcune loro idee per soluzioni ecocompatibili si sono poi diffuse ben oltre i confini locali, come nel caso delle biciclette a tre ruote con carrello porta-bambini.

13/06/11

Favela Painting - Il colore che vivifica Santa Marta

Favela Painting è un progetto di rinnovamento urbano ideato dai designer olandesi Jeroen Koolhas e Dre Urhahn nella comunità di Santa Marta a Rio de Janeiro. Questo l'aspetto della favela prima dell'intervento:


Questo il progetto, per il quale s'è provveduto a un progetto di formazione degli abitanti del luogo alle tecniche e alle misure di sicurezza necessarie per realizzare l'intervento.

10/06/11

Panorami sensoriali della città

Paolo Melissi, amico blogger e 'collega', ha scritto oggi un pezzo su Facebook molto intrigante. Ve ne riporto uno stralcio perché a partire da questo vi proporrei un gioco.

"La cosa che più abbonda in natura è il panorama 
e con la strada che si apre andando da Cairoli verso il Duomo si apre un altro panorama - un impatto, uno scontro invisibile, l'urtare contro - la cui complessità non è discussa dalla velocità dello spostamento.
Panorama sonoro: La musica della serie a cartoni animati di Heidi, quella che fa "Piccola / Con un cuore così". Dopo qualche metro ancora lacera il tessuto della musica una serie di versi acuti provenienti da bocca umana.

04/06/11

Sinfonie della città: Ruttmann e Goldenbeld

Walter Ruttmann (Francoforte sul Meno, 28 dicembre 1887 – Berlino, 15 luglio 1941) si avvicina alle problematiche avanguardiste del cinema di puro ritmo e astratto realizzando tra il 1919 e il 1925 cinque film, che genericamente intitola Opus (I-V), in cui fa muovere forme geometriche piane nella terza dimensione apparente, riuscendo così a creare l’illusione di cubi, sfere e parallelepipedi che «danzano» su tempi metronomicamente determinati, retti da musiche da lui appositamente composte. Esaurita la ricerca sul cinema astratto, ne applica i risultati sul ritmo nel documentario Berlin: Die Sinfonie der Großstadt(1927, 65min). Film muto, esso viene nondimento musicato con una partitura per orchestra a opera di Edmund Meisel, che potete ascoltare nella clip che vi propongo in questa sede.

18/05/11

Un weekend in Via Padova a Milano: 21-22 maggio 2011

"Il parco Trotter e quello della Martesana, percorsi da mamme di ogni nazionalità che portano a passeggio i bambini, i giocatori di cricket bengalesi che si rifocillano di cartoccetti di fritture, i latinoamericani che passano il fine settimana al parco, le persone che ne fanno spazio di socialità di quartiere, gli anziani accompagnati spesso dalle badanti, gli asili e le scuole dalle caleidoscopiche provenienze nazionali. Tutto si ricompone in questo quartiere, che è anche un quartiere dove la solidarietà e l’apertura hanno fatto tanto per la coesione sociale e la qualità della vita."


Geografia urbana di un venditore ambulante a Bologna

Ricevo, e volentieri segnalo, questo breve video nel quale un giovane nigeriano racconta il modo in cui percorre Bologna quando deve vendere per strada - nel quale abbiamo una sintesi interessante di scelte casuali di percorsi, strategie di orientamento, modalità di percezione dei luoghi e relative mappe cognitive.
Buona visione!


02/05/11

Francesca Berrini: da mappe reali a collage d'artista

Le mappe - e qui ve ne fornirò una rassegna perché sono ragione per me di grande fascino - in moltissimi casi possono essere considerate vere e proprie opere d'arte. Relativamente immediato desiderare di lavorarvi sopra gestendole come collage, come fa Francesca Berrini, la quale guarda con curiosità ai confini, ma nel medesimo tempo vi sovrappone la propria consapevolezza degli attraversamenti attuati da intere popolazioni in barba a segni in colori accesi tracciati su un pezzo di carta.
 
Come la stessa artista dichiara, "mentre i confini umani e le vie di passaggio e di viaggio variano, le caratteristiche del paesaggio sembrano rimanere solido sotto il flusso di umanità. Le mappe sono sempre solo un assaggio di un momento nella storia, un autoritratto del tempo in cui esse vengono fatti. Eppure, le mappe costantemente riflettono l'influenza che gli esseri umani hanno avuto nel modificare la loro ambiente." "[...] In ogni pezzo, cerco di creare l'illusione di fattualità e di catturare una nostalgia per l'idea di luoghi lontani. Sia attraverso la combinazione di tipologie diverse di carta, sia apertamente con l'introduzione di immagini e testo [...]. "

Altre informazioni su Francesca Berrini

(e cliccare sulla mappa per ingrandire)

Francesca Berrini: With Us Or Against Us

26/04/11

Cartografia sentimentale, dalla giovinezza all'età adulta

Un'altra carta che lavora sui territori del sentire e sul tempo, piuttosto che su un territorio reale. Das Reich der Liebe (L'impero d'Amore) è una mappa disegnata da Johann Gottlob Immanuel Breitkopf e pubblicata a Lipsia nel 1777. 
In essa si rappresenta il percorso possibile dei giovani quando escono appunto dalla Terra della Giovinezza, dove si trovano le sorgenti dei fiumi Gioia e Desiderio, per affacciarsi all'età adulta in cui vivranno in uno dei sei paesi descritti e rappresentati (Terra del Risposo, Terra dell'Amore Luttuoso, Terra della Perdizione, Terra dell'Amore Felice, Terra dell'Apprendimento, Terra delle Ossessioni).

[Cliccare per ingrandire]


22/04/11

Constant Nieuwenhuys e la nuova Babilonia

Nel 1956, l'artista olandese Constant Nieuwenhuys iniziò a lavorare su una proposta architettonica visionaria per una società futura.
La nuova Babilonia era ispirata e contribuito al lavoro dei situazionisti, un gruppo di intellettuali, teorici e scrittori ispirati dalle pratiche di Dada e Surrealismo.




Elaborata in una serie infinita di modelli, disegni, incisioni, litografie, collage, disegni architettonici e photocollages, come pure in manifesti, saggi, conferenze e film, la nuova Babilonia prevede una società di automazione completa, in cui la necessità di lavorare viene sostituita con una vita nomade e il gioco creativo.

Gli spazi della nuova Babilonia erano destinati ad essere spazi di disorientamento e di riorientamento. La sua architettura era quella di un'armatura complessa su cui potrebbero essere tessute all'infinito nuove, imprevedibile personale urbane esperienze, determinate dai desideri individuali in mutamento. Una vasta rete di enormi spazi interni multilivelli si propagava per alla fine coprire il pianeta. Questi "settori" interconnessi galleggiavano sopra la terra su alte colonne, mentre il traffico veicolare veniva spostato sopra o sotto il piano dove gli abitanti, a piedi, attraversavano enormi interni labirintici, all'infinito, ricostruendo le atmosfere degli spazi.

Nel progetto di Nieuwenhuys la vita sociale diventa gioco architettonico, così come l'architettura diventa una vibrante rappresentazione di desideri interagenti.

Tralasciando la forza visiva e a volte poetici sfumature dei suoi modelli, dipinti e disegni, nuova Babilonia solleva molte domande relative a questioni di interesse contemporaneo: quale ruolo può giocare l'architettura nel cambiamento sociale e politico? Quale ruolo dovrebbe assumere un architetto nel determinare la direzione e il carattere di cambiamento?




E infine: quanto è importante la progettazione dello spazio nell'insieme delle attività umane? Si può progettare di "cambiare il mondo" per tale tramite? E se sì, come?



18/04/11

Cartografie soggettive di territori virtuali: perché no?

Di solito penso alle mappe come modalità di visualizzazione di luoghi concreti, eppure... eppure ormai parte della nostra vita e della nostra identità è spesa anche in luoghi virtuali, luoghi che non sono spazi, ma sono anche privi di materialità - evanescenti. Eppur reali. 'Territori' nuovi - con nuove estensioni, confini, popolazioni, comunità, sistemi di valori e norme di comportamento.
Potremmo pensare a visualizzare in una mappa il modo in cui li percepiamo?

Il giovane e geniale Randall Munroe l'ha fatto, e nel suo blog troviamo una prima mappa realizzata nel 2007 e una seconda datata 2010.

La sua visualizzazione riprende quella di una sorta di una mappa del tesoro, in cui nella prima trovano spazio MySpace, Wikipedia, un Facebook ancora abbozzato, AOL, più altri microaree di Flickr, Last.fm, mentre nella seconda diventano preponderanti Facebook, Farmville, YouTube, Skype, Twitter e un'indistinta area blogging (cliccate su entrambe per ingrandirle).

Ora: è chiaro che questa rappresentazione sia estremamente soggettiva e giocosa come il blog dal quale proviene, eppure ci dà informazioni su un 'luogo percepito' secondo l'esperienza del soggetto che la disegna - un luogo che non potrebbe mai venire definitivamente cartografato secondo un sistema standardizzato.


Ma chissà quali informazioni ci darebbe una ricerca comparativa che ricorresse alle mappe come tecnica di indagine e raccolta di dati in merito alla nostra percezione dei territori virtuali che ormai occupano così tanto tempo della nostra vita quotidiana...

2007
2010

14/04/11

Zonaisola, Milano: un sito per raccontare un quartiere

Il quartiere Isola si trova nell’area nord di Milano ed è un quartiere storico che affonda le sue radici nei traffici commerciali tra la Brianza e la città di Milano. E’ stato sempre un crocevia di relazioni umane ed economiche e tra fine ottocento e novecento ha iniziato a crescere come sede di attività industriali e artigianali, e come luogo di residenza di operai e ceti medi, per effetto della vicinanza delle ferrovie e dei treni merci.
A partire almeno dagli anni 80 il quartiere ha sperimentato un graduale processo di trasformazione della sua base economica, sociale e demografica, con l’arrivo di nuovi pubblici e tipologie di residenti. Oggi ha una struttura socio-economica differenziata: molti uffici, una forte componente legata alla ristorazione e alla vita serale, una presenza significativa di artigianato di qualità e associazioni culturali, un tessuto residenziale misto, con diverse componenti etniche e sociali al suo interno.

Nel sito di Zonaisola (esperimento collettivo di comunicazione sul quartiere promosso da CityO, esterni e Mediatria), costruito da persone che nel quartiere vivono o lavorano, trovate info sul quartiere, progetti e racconti. Zonaisola.it raccoglie e pubblica su base quotidiana contributi sul quartiere, su come l’Isola cambia e dovrebbe cambiare. Grandi trasformazioni urbane in atto, il nuovo negozio che apre sotto casa, le soluzioni intelligenti per rendere le strade più pulite e i marciapiedi più liberi dalle auto: vi troverete di tutto per partecipare o per capire cosa sta accadendo.


"I quartieri sono come un’estensione delle nostre case, dove gli interessi dei singoli si incontrano con quelli della comunità. Sono fatti da persone che intrecciano le loro esperienze di vita e di lavoro; sono il luogo in cui possiamo sperimentare e applicare soluzioni di mobilità e sostenibilità ambientale; sono lo spazio migliore per favorire l’integrazione sociale; sono l’ambiente in cui piccoli e grandi crescono e trascorrono una bella fetta della loro vita e della loro giornata."

19/01/11

Mappe Mentali - il sito di Roberta Buzzacchino

Uno dei migliori siti italiani sulle mappe mentali, cui sono debitrice per molte riflessioni e ispirazioni - sebbene Un/Common Places se ne discosti parzialmente concentrandosi il progetto sulle mappe mentali dei luoghi, della memoria e dell'identità - è quello di Roberta Buzzacchino, Mappe Mentali Blog.
 
Cosa sono le mappe mentali? Roberta Buzzacchino riferisce che si tratta di una tecnica, sviluppata da Tony Buzan negli anni '60, basata sulla premessa che la mente umana associ idee e pensieri in maniera non lineare. In particolare, tale tecnica sfrutterebbe le potenzialità dell’emisfero destro del nostro cervello - quello che elabora le informazioni in modo globale, creativo, intuitivo, figurato, e lo farebbe lavorare in sinergia con l’emisfero sinistro che invece è logico, razionale.
"La mappa mentale è quindi la rappresentazione grafica del pensiero secondo una struttura radiale e una logica associazionistica. L'idea principale si scrive al centro della pagina mentre altre idee e dettagli vengono collegati al centro e sono espressi attraverso parole chiave ed arricchiti con colori ed immagini".



Scrive ancora la Buzzacchino che "da quando utilizzo questa tecnica per organizzare il mio pensiero sono diventata sempre più curiosa, passo velocemente da un argomento all'altro o approfondisco una specifica tematica riuscendo ad avere una visione d'insieme del mio percorso" e che "le mappe mi permettono di guardare le cose in modo nuovo, da un punto di vista diverso".

Mappe Mentali Blog è ricco di report di lavoro, video, esempi di mappe, riflessioni e report dei laboratori che l'Autrice tiene in giro per l'Italia.

17/01/11

"UN/COMMON PLACES. Luoghi Non Comuni"

Il progetto UN/COMMON PLACES. Luoghi Non Comuni è dedicato alla realizzazione di mappe di località, e alla conseguente riflessione su memoria, comunità e identità culturale e dei luoghi.
Il progetto prende il nome da un laboratorio tenuto
lo scorso anno a Londra da me e Captain Mapp, ma vuole diventare un work in progress articolato in laboratori e riflessioni sui temi indicati ovunque ce ne sarà l'occasione.

 
Lavorare con le mappe significa visualizzare sulla carta non la rappresentazione cartografica, standardizzata e in scala di un luogo, bensì fissarne - secondo la propria sensibilità, il proprio stile, i propri interessi - quei luoghi che sono (stati) simbolici per la propria vita e discutere di questi spazi vissuti, e intrisi di memoria e di desiderio, con altri individui che abitano lo stesso territorio, che fanno parte in qualche modo della medesima 'comunità'.


Se l'argomento vi interessa, e/o volete proporre link, segnalazioni, progetti analoghi, collaborazioni, siete i benvenuti: mettete un link  a questa pagina, iscrivetevi come lettori fissi e/o scrivetemi a cbalmativola@gmail.com
E nel frattempo tornate qui di tanto in tanto per verificare le novità ;-)
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