"Il parco Trotter e quello della Martesana, percorsi da mamme di ogni
nazionalità che portano a passeggio i bambini, i giocatori di cricket
bengalesi che si rifocillano di cartoccetti di fritture, i
latinoamericani che passano il fine settimana al parco, le persone che
ne fanno spazio di socialità di quartiere, gli anziani accompagnati
spesso dalle badanti, gli asili e le scuole dalle caleidoscopiche
provenienze nazionali. Tutto si ricompone in questo quartiere, che è
anche un quartiere dove la solidarietà e l’apertura hanno fatto tanto
per la coesione sociale e la qualità della vita."
mappe|luoghi|comunità|memoria|identità
18/05/11
Un weekend in Via Padova a Milano: 21-22 maggio 2011
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Geografia urbana di un venditore ambulante a Bologna
Ricevo, e volentieri segnalo, questo breve video nel quale un giovane nigeriano racconta il modo in cui percorre Bologna quando deve vendere per strada - nel quale abbiamo una sintesi interessante di scelte casuali di percorsi, strategie di orientamento, modalità di percezione dei luoghi e relative mappe cognitive.
Buona visione!
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02/05/11
Francesca Berrini: da mappe reali a collage d'artista
Le mappe - e qui ve ne fornirò una rassegna perché sono ragione per me di grande fascino - in moltissimi casi possono essere considerate vere e proprie opere d'arte. Relativamente immediato desiderare di lavorarvi sopra gestendole come collage, come fa Francesca Berrini, la quale guarda con curiosità ai confini, ma nel medesimo tempo vi sovrappone la propria consapevolezza degli attraversamenti attuati da intere popolazioni in barba a segni in colori accesi tracciati su un pezzo di carta.
Come la stessa artista dichiara, "mentre i confini umani e le vie di passaggio e di viaggio variano, le caratteristiche del paesaggio sembrano rimanere solido sotto il flusso di umanità. Le mappe sono sempre solo un assaggio di un momento nella storia, un autoritratto del tempo in cui esse vengono fatti. Eppure, le mappe costantemente riflettono l'influenza che gli esseri umani hanno avuto nel modificare la loro ambiente." "[...] In ogni pezzo, cerco di creare l'illusione di fattualità e di catturare una nostalgia per l'idea di luoghi lontani. Sia attraverso la combinazione di tipologie diverse di carta, sia apertamente con l'introduzione di immagini e testo [...]. "
Altre informazioni su Francesca Berrini
(e cliccare sulla mappa per ingrandire)
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| Francesca Berrini: With Us Or Against Us |
26/04/11
Cartografia sentimentale, dalla giovinezza all'età adulta
Un'altra carta che lavora sui territori del sentire e sul tempo, piuttosto che su un territorio reale. Das Reich der Liebe (L'impero d'Amore) è una mappa disegnata da Johann Gottlob Immanuel Breitkopf e pubblicata a Lipsia nel 1777.
In essa si rappresenta il percorso possibile dei giovani quando escono appunto dalla Terra della Giovinezza, dove si trovano le sorgenti dei fiumi Gioia e Desiderio, per affacciarsi all'età adulta in cui vivranno in uno dei sei paesi descritti e rappresentati (Terra del Risposo, Terra dell'Amore Luttuoso, Terra della Perdizione, Terra dell'Amore Felice, Terra dell'Apprendimento, Terra delle Ossessioni).
[Cliccare per ingrandire]
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22/04/11
Constant Nieuwenhuys e la nuova Babilonia
Nel 1956, l'artista olandese Constant
Nieuwenhuys iniziò a lavorare su una proposta architettonica visionaria
per una società futura.La nuova Babilonia era ispirata e contribuito al lavoro dei situazionisti, un gruppo di intellettuali, teorici e scrittori ispirati dalle pratiche di Dada e Surrealismo.

Elaborata in una serie infinita di modelli, disegni, incisioni, litografie, collage, disegni architettonici e photocollages, come pure in manifesti, saggi, conferenze e film, la nuova Babilonia prevede una società di automazione completa, in cui la necessità di lavorare viene sostituita con una vita nomade e il gioco creativo.
Gli spazi della nuova Babilonia erano destinati ad essere spazi di disorientamento e di riorientamento. La sua architettura era quella di un'armatura complessa su cui potrebbero essere tessute all'infinito nuove, imprevedibile personale urbane esperienze, determinate dai desideri individuali in mutamento. Una vasta rete di enormi spazi interni multilivelli si propagava per alla fine coprire il pianeta. Questi "settori" interconnessi galleggiavano sopra la terra su alte colonne, mentre il traffico veicolare veniva spostato sopra o sotto il piano dove gli abitanti, a piedi, attraversavano enormi interni labirintici, all'infinito, ricostruendo le atmosfere degli spazi.
Nel progetto di Nieuwenhuys la vita sociale diventa gioco architettonico, così come l'architettura diventa una vibrante rappresentazione di desideri interagenti.
Tralasciando
la forza visiva e a volte poetici sfumature dei suoi modelli, dipinti e
disegni, nuova Babilonia solleva molte domande relative a questioni di
interesse contemporaneo: quale ruolo può giocare l'architettura nel cambiamento sociale e politico? Quale ruolo dovrebbe assumere un architetto nel determinare la direzione e il carattere di cambiamento?E infine: quanto è importante la progettazione dello spazio nell'insieme delle attività umane? Si può progettare di "cambiare il mondo" per tale tramite? E se sì, come?
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18/04/11
Cartografie soggettive di territori virtuali: perché no?
Di solito penso alle mappe come modalità di visualizzazione di luoghi concreti, eppure... eppure ormai parte della nostra vita e della nostra identità è spesa anche in luoghi virtuali, luoghi che non sono spazi, ma sono anche privi di materialità - evanescenti. Eppur reali. 'Territori' nuovi - con nuove estensioni, confini, popolazioni, comunità, sistemi di valori e norme di comportamento.
Potremmo pensare a visualizzare in una mappa il modo in cui li percepiamo?
Il giovane e geniale Randall Munroe l'ha fatto, e nel suo blog troviamo una prima mappa realizzata nel 2007 e una seconda datata 2010.
La sua visualizzazione riprende quella di una sorta di una mappa del tesoro, in cui nella prima trovano spazio MySpace, Wikipedia, un Facebook ancora abbozzato, AOL, più altri microaree di Flickr, Last.fm, mentre nella seconda diventano preponderanti Facebook, Farmville, YouTube, Skype, Twitter e un'indistinta area blogging (cliccate su entrambe per ingrandirle).
Ora: è chiaro che questa rappresentazione sia estremamente soggettiva e giocosa come il blog dal quale proviene, eppure ci dà informazioni su un 'luogo percepito' secondo l'esperienza del soggetto che la disegna - un luogo che non potrebbe mai venire definitivamente cartografato secondo un sistema standardizzato.
Ma chissà quali informazioni ci darebbe una ricerca comparativa che ricorresse alle mappe come tecnica di indagine e raccolta di dati in merito alla nostra percezione dei territori virtuali che ormai occupano così tanto tempo della nostra vita quotidiana...
Potremmo pensare a visualizzare in una mappa il modo in cui li percepiamo?
Il giovane e geniale Randall Munroe l'ha fatto, e nel suo blog troviamo una prima mappa realizzata nel 2007 e una seconda datata 2010.
La sua visualizzazione riprende quella di una sorta di una mappa del tesoro, in cui nella prima trovano spazio MySpace, Wikipedia, un Facebook ancora abbozzato, AOL, più altri microaree di Flickr, Last.fm, mentre nella seconda diventano preponderanti Facebook, Farmville, YouTube, Skype, Twitter e un'indistinta area blogging (cliccate su entrambe per ingrandirle).
Ora: è chiaro che questa rappresentazione sia estremamente soggettiva e giocosa come il blog dal quale proviene, eppure ci dà informazioni su un 'luogo percepito' secondo l'esperienza del soggetto che la disegna - un luogo che non potrebbe mai venire definitivamente cartografato secondo un sistema standardizzato.
Ma chissà quali informazioni ci darebbe una ricerca comparativa che ricorresse alle mappe come tecnica di indagine e raccolta di dati in merito alla nostra percezione dei territori virtuali che ormai occupano così tanto tempo della nostra vita quotidiana...
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| 2010 |
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14/04/11
Zonaisola, Milano: un sito per raccontare un quartiere
Il quartiere Isola si trova nell’area nord di Milano ed è un quartiere storico che affonda le sue radici nei traffici
commerciali tra la Brianza e la città di Milano. E’ stato sempre un
crocevia di relazioni umane ed economiche e tra fine ottocento e
novecento ha iniziato a crescere come sede di attività industriali e
artigianali, e come luogo di residenza di operai e ceti medi, per
effetto della vicinanza delle ferrovie e dei treni merci.
A partire almeno dagli anni 80 il quartiere ha sperimentato un
graduale processo di trasformazione della sua base economica, sociale e
demografica, con l’arrivo di nuovi pubblici e tipologie di residenti.
Oggi ha una struttura socio-economica differenziata: molti uffici, una
forte componente legata alla ristorazione e alla vita serale, una
presenza significativa di artigianato di qualità e associazioni
culturali, un tessuto residenziale misto, con diverse componenti etniche
e sociali al suo interno.
Nel sito di Zonaisola (esperimento collettivo di comunicazione sul quartiere promosso da CityO, esterni e Mediatria), costruito
da persone che nel quartiere vivono o lavorano, trovate info sul quartiere, progetti e racconti. Zonaisola.it raccoglie e pubblica su base quotidiana contributi sul
quartiere, su come l’Isola cambia e dovrebbe cambiare. Grandi trasformazioni
urbane in atto, il nuovo negozio che apre sotto casa, le soluzioni
intelligenti per rendere le strade più pulite e i marciapiedi più liberi
dalle auto: vi troverete di tutto per partecipare o per capire cosa sta accadendo.
"I quartieri sono come un’estensione delle nostre case, dove gli
interessi dei singoli si incontrano con quelli della comunità. Sono
fatti da persone che intrecciano le loro esperienze di
vita e di lavoro; sono il luogo in cui possiamo sperimentare e applicare
soluzioni di mobilità e sostenibilità ambientale; sono lo spazio
migliore per favorire l’integrazione sociale; sono l’ambiente in cui
piccoli e grandi crescono e trascorrono una bella fetta della loro vita e
della loro giornata."
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