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02/12/11

Histoires d'une flâneuse: Pisa (Italia) /1


Primo segnale positivo: Pisa ha il deposito bagagli in stazione – ergo posso girare tranquilla per le 4 ore che mi separano dal treno per Pontedera dove incontrerò la mia amica. L'addetto, un uomo sulla cinquantina magro e barbuto, è visibilmente scazzato dai clienti che lo distraggono dalla visione dei talk show pomeridiani oggi concentrati sulla notizia della morte di Gheddafi, ma riesce ancora ad avere una parola gentile e di riguardo alla sottoscritta, abbozzando quasi un sorriso mentre si sbriga la pratica. Poi sarò libera di girovagare per Pisa.

Fuori dalla stazione ci dovrebbe essere un ufficio informazioni turistiche eppure non lo trovo. Vorrei una mappa per fare mente locale su dove si sviluppi la città rispetto alla stazione, e cosa ci sia da vedere al di là della tripletta, per cui la città è famosa, di battistero+duomo+torre. E magari capire pure dove si trovi questa. Una palina nel piazzale antistante l'atrio rende comunque già abbastanza l'idea: tutto dritto per un po' e poi a sinistra, e tanto mi basta per infischiarmene di cercare mappe e uffici turistici e decidere che posso anche perdermi serenamente girovagando a caso. Insomma: è Pisa, ha mica l'estensione di Greater London!

16/11/11

Sonor, di Levin Peter - Sul paesaggio sonoro di udenti e non udenti


Sonor (2011), di Levin Peter, è il resoconto, attraverso una serie di 'quadri'/situazioni, dell'incontro tra un musicista e una ballerina non udente dalla nascita, e della loro esplorazione congiunta dell'ambiente sonoro così come percepito da udenti e da non udenti (perché c'è, non è silenzio) col fine di tentare poi la restituzione delle loro scoperte in forma verbale e visiva attraverso il film.
Poco alla volta la loro relazione si sviluppa come un'improvvisazione musicale, dove l'ambiente sembra rivelare una partitura di onde e vibrazioni cui abitualmente - noi normodotati - non prestiamo attenzione. Il tutto trattato con un sensuale bianco e nero, con il tempo lento della scoperta e della comprensione reciproca dei protagonisti, e melodie solo apparentemente dissonanti.

27/10/11

Norman McLaren: Neighbours (1952)

Norman McLaren (1914–1987) è stato un regista canadese di film d'animazione, nel realizzare i quali ha utilizzato tecniche diverse - dal disegno animato, alla pixillation (l'inserimento di attori veri in sequenze animate), all' animazione ottenuta con la carta ritagliata, alla stop-motion, all'elaborazione dei suoni mediante intervento diretto sulla banda sonora.

Il suo lavoro più famoso è il cortometraggio Neighbours (1952), in cui sperimenta una nuova tecnica: l'animazione di vere persone. Il film mostra due uomini seduti tranquillamente nei giardini delle loro case quando un fiore sboccia sul confine tra le loro proprietà. Nella lotta che ne consegue, il fiore è distrutto e gli uomini sono uccisi.

24/10/11

Dithyrambalina

Ho già parlato di Swoon, un'artista che mi piace molto sia per motivazioni, che per concept, materiali e prassi con i quali realizza le proprie opere. Dopo alcuni anni passati a girare con vascelli pirata, l'artista newyorkese è ora a New Orleans, dove sta realizzando il suo nuovo progetto per la comunità: Dithyrambalina.
Dithyrambalina è una casa in corso di costruzione la cui architettura riprende le forme dei cottage di Bywater, quartiere creolo di New Orleans ancora pieno di casette ed edifici abbandonati (dopo la devastazione di Katrina).









21/10/11

Il Museo delle Fognature di Parigi

Il Musée des Egouts de Paris (Museo delle Fognature di Parigi) è un luogo cinematografico ma anche di magia e leggende. Il sistema fognario parigino consiste in una rete di circa 2.300 km il cui accesso al Museo relativo è un tobino nel Settimo Arrondissement, vicino al Pont de L’Alma, di fronte al 93 Quai d’Orsay. Da qui si snodano i circa 500 metri di galleria adibiti a spazio espositivo con panelli e percorso turistico che racconta l’evoluzione del sistema sognario parigino



05/10/11

ETNOGRAFIA "IN LOCO": comprendere i luoghi



Appello a manifestazione d'interesse
e di partecipazione


L’associazione culturale Fieldworks di Torino e l'associazione culturale Pluriversi di Milano lanciano un appello alla partecipazione, rivolto a studenti e laureati dai 18 ai 30 anni, a un workshop gratuito sui luoghi e sull’abitare da svolgersi nella primavera 2012 a Torino o a Milano come iniziativa europea Youth in Action.


Chi
Giovani dai 18 ai 30 anni, preferibilmente studenti universitari, laureandi o laureati in corsi di laurea di architettura, urbanistica, e discipline sociali.

Perché
Molti studenti o laureati che andranno a lavorare in futuro su pianificazione/progettazione di spazi urbani, coesione sociale e territorio, iniziative di comunità ecc. spesso hanno scarsa competenza pratica di osservazione e interpretazione del contesto sociale e culturale e del dialogo con gli abitanti dei luoghi, mentre tale premessa è essenziale.

Cosa
Il workshop consiste in a una settimana di formazione e iniziative collegate finalizzato a imparare concretamente – lavorando con scrittura/fotografia/video – a fare ricerca etnografica (osservazione partecipante e interpretazione dei dati) sul contesto sociale e culturale in ambito urbano, sulla costruzione di senso intorno all’abitare, e sulle pratiche che gli abitanti intessono intorno ai luoghi in cui risiedono.

Come
Nel contesto del lavoro i partecipanti produrranno un'etnografia condivisa che verrà pubblicata online – per dare loro massima visibilità e massima possibilità di condivisione con le reti territoriali e culturali di potenziale interesse e affinità già esistenti della riflessione prodotta.

Quando
Una settimana nella primavera 2012, con pre-iscrizione entro il 20 ottobre 2011.

Dove
A Torino o Milano, in relazione alla preferenza della maggioraza dei pre-iscritti.
 


COME ISCRIVERSI!
 
Per partecipare al workshop, scrivete entro il 20 ottobre 2011 un'email a:

Cristina Balma-Tivola cbalmativola@yahoo.com
oppure Barbara Caputo o Paolo Melissi pluriversi@gmail.com

indicando:
  • nome e cognome
  • data di nascita
  • sintetica autopresentazione
  • ragioni di interesse
  • città di preferenza per lo svolgimento del workshop (tra Torino e Milano).

La partecipazione è gratuita e la preiscrizione, pur se consigliata (sarà ammesso un massimo di 20 partecipanti), non è vincolante alla partecipazione.


03/10/11

Corpi in movimento per metropoli paralizzate: Willi Dorner

Willi Dorner è un artista austriaco che ha realizzato una serie di installazioni/performance di strada sotto il titolo Bodies in urban spaces. In queste i corpi umani e lo spazio pubblico si fondono nel contesto di performance di ballerini e atleti, che prendono possesso di spazi urbani altrimenti scarni, grigi, inanimati e anonimi, provocando un effetto tanto straniante quanto armonioso rispetto alla percezione di quelli.
Che effetto provoca, tale esperimento, su di voi? Quale sensazione vi dà?


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