Primo segnale positivo: Pisa ha il
deposito bagagli in stazione – ergo posso girare tranquilla per le
4 ore che mi separano dal treno per Pontedera dove incontrerò la mia
amica. L'addetto, un uomo sulla cinquantina magro e barbuto, è
visibilmente scazzato dai clienti che lo distraggono dalla visione
dei talk show pomeridiani oggi concentrati sulla notizia della morte
di Gheddafi, ma riesce ancora ad avere una parola gentile e di
riguardo alla sottoscritta, abbozzando quasi un sorriso mentre si
sbriga la pratica. Poi sarò libera di girovagare per Pisa.
Fuori dalla stazione ci dovrebbe essere
un ufficio informazioni turistiche eppure non lo trovo. Vorrei una
mappa per fare mente locale su dove si sviluppi la città rispetto
alla stazione, e cosa ci sia da vedere al di là della tripletta, per
cui la città è famosa, di battistero+duomo+torre. E magari capire
pure dove si trovi questa. Una palina nel piazzale antistante l'atrio
rende comunque già abbastanza l'idea: tutto dritto per un po' e poi
a sinistra, e tanto mi basta per infischiarmene di cercare mappe e
uffici turistici e decidere che posso anche perdermi serenamente
girovagando a caso. Insomma: è Pisa, ha mica l'estensione di Greater
London!
